Festa di nozze di Maggie Shipstead

A Waskeke, un’isola del New England, in cima a una collinetta erbosa, spicca una casa alta e stretta, la cui facciata semplice,  rivestita di assi grigie, parla di agi e sobrietà,  di benessere e riserbo.È  la casa di Winn  van Meter da vent’anni, da quando Livia, la sua secondogenita, era ancora in fasce e, per venti estati, il tempo e l’abitudine l’hanno trasformata in un sacro monolite sopra il quale il cielo estivo continua a fare capriole.

 

Precedente Quando vola il falco di Wilbur Smith Successivo La regola del gioco di Gary Webb